Da Firenze, notizie sulla Summer School “Sostenere la genitorialità fragile”

Si è conclusa con successo qualche giorno fa la Summer school “Sostenere la genitorialità fragile modelli culturali e metodi di intervento”, promossa dall’Istituto degli Innocenti nel quadro delle azioni del Progetto Rondini, in collaborazione con il Master a distanza “Tutela, diritti e protezione dei minori” dell’Università degli Studi di Ferrara.

 Al corso, finalizzato a fornire strumenti di intervento e tecniche innovative per il lavoro con le famiglie fragili, a partire dal riconoscimento e dall’analisi delle rappresentazioni e dei costrutti interni relativi al sostegno alla genitorialità, hanno partecipato 23 persone a vario titolo interessate al tema del sostegno alla genitorialità: educatori, operatori di comunità, assistenti sociali, psicologi, tirocinanti e giuristi.

Il percorso formativo si è svolto in maniera intensiva per un totale di 26 ore, distribuite in quattro giorni (dal 31 agosto al 3 settembre 2016); dal punto di vista contenutistico i temi sono stati articolati secondo una metodologia attenta ad ancorare gli aspetti teorici alle esemplificazioni pratiche attraverso lavori di gruppo, seguendo, dal punto di vista espositivo, una sequenza volta a definire gli aspetti di ordine epistemologico-concettuali e metodologico, tecnico-operativo:

-la riflessione in gruppo sulle rappresentazioni e sui modelli culturali della genitorialità;

-la definizione dei costrutti principali in relazione alle specifiche funzioni di cura della genitorialità;

-la lettura dei contributi filmografici che anticipano le trasformazioni dei modelli genitoriali nel contesto storico-culturale più ampio.

L’ approccio didattico utilizzato e volto a favorire l’integrazione tra gli approfondimenti teorici e le esperienze pratiche, attraverso modalità interattive e partecipative, ha consentito di sviluppare in maniera flessibile i contenuti teorici tenendo conto delle aspettative dei partecipanti, e di modulare la formazione anche luce dei feedback progressivamente emersi.

La mappatura rappresentazionale dei corsisti e dei conduttori relativa all’idea della genitorialità e i criteri portanti attraverso cui lavorare per il sostegno (foto 1 e 3 ), la costruzione di un progetto di sostegno alla genitorialità (foto 6 e foto 2), l’ utilizzo del video feedback a sostegno della genitorialità in comunità e in famiglia, l’utilizzo della scheda informatizzata (il cui utilizzo e modalità d’impiego sono trattati anche nel corso on-line Le comunità per minori)  l’uso delle immagini come tecnologia di comunicazione nella relazione di aiuto (foto 4 ),  hanno rappresentato alcuni dei momenti significativi della scuola, intervallata da momenti di visita al Museo e alla Galleria degli Innocenti, percorsi espositivi sviluppati  attorno al tema dell’accoglienza che, attraverso l’integrazione del patrimonio documentario e dell’archivio con quello storico artistico, raccontano  arte, architettura e storia dell’infanzia. (foto 5 )

Foto 1

Immagine mappatura 1

Foto 2

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Foto 3

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Foto 4

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Foto 5

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Foto 6

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L’esperienza della scuola , grazie al clima accogliente  instauratosi , si è sviluppata e arricchita attraverso la condivisione autentica di nuclei tematici radicati nella storia di ciascuno , così come dei propri vissuti e delle proprie sensazioni, consentendo a ciascun partecipante di condividere, dal punto di vista cognitivo ed emotivo, idee, valori, costrutti, attribuzioni di senso.

 

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