Il cammino dei diritti

Occhi azzurri, verdi, marroni/Capelli biondi, neri, castani/Pelle di pesca,uva,banana/

Lingua che canta, aspira, arrotonda/ Denti che mangiano, ridono al mondo/

Sono cosi, diverso e uguale/ Sono il bambino universale

(da “Il cammino dei diritti”)

Concludiamo lo “speciale” dedicato alla Giornata dei diritti per l’infanzia e l’adolescenza, rivolgendo l’attenzione alle parole, alle immagini, alla poesia dei diritti, e al lungo viaggio del loro riconoscimento, scandito da importanti traguardi raggiunti, e mete ancora da conquistare.
Proponiamo cosi la lettura – ai più grandi, a più piccoli, dai più grandi ai più piccoli, e viceversa (perchè no?)- di due libri sul tema.
Il primo, del 2014, dal titolo fortemente evocativo, è “Il cammino dei diritti” , di Janna Carioli e Andrea Rivola, edito da Fatatrac per Amnesty International.
Una sorta di diario di bordo del lungo, articolato e volte difficile viaggio dei diritti, in cui ad ogni pagina corrisponde una data che rappresenta una tappa importante del riconoscimento giuridico, in una o più parti del mondo, di un diritto specifico, raccontato attraverso una didascalia che presenta sinteticamente l’avvenimento, un’illustrazione e una poesia.
Venti date dal 1786, anno dell’abolizione della pena di morte nel Gran ducato di Toscana, passando per il 20 novembre 1989, fino al 2013, anno dell’appello di Malala Yousafzai in Pakistan per il diritto all’ istruzione. L’ultima pagina, volutamente bianca, è in attesa che venga segnato il prossimo passo.

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 Le pagine de “Il cammino dei diritti” dedicata all’ approvazione della Convenzione di diritti per l’infanzia e l’adolescenza​

Ma è seguendo le tracce lasciate da Malala lungo il cammino dei diritti, che proseguiamo il viaggio accompagnati dalla lettura del secondo libro, pubblicato ad ottobre, dal titolo ”La matita magica di Malala”, illustrato da Kerascoet

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La giovane attivista pakistana, premio Nobel per la pace, torna a narrare la sua storia, questa volta rivolgendosi ai lettori più piccoli, attribuendo alla “matita”un potere simbolico importante.Nel mondo l’istruzione non è accessibile a tutti, soprattutto alle bambine: avere una matita magica consentirebbe di “disegnare un mondo migliore”, o ancora sarebbe utile denunciare al mondo intero che a 120 milioni di bambin* è negato il fondamentale diritto all’istruzione.

E’ con questa stessa matita magica che ci piacerebbe poter disegnare la ventunesima pagina del libro “Il cammino dei diritti”, segnando sulla mappa l’ avvicinamento a coste solo in apparenza distanti, attraverso il riconoscimento dei diritti di cittadinanza a bambini stranieri nati e cresciuti insieme a noi.

 

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