Il tour comunità fa sosta a “La Scintilla” di Napoli

La rete delle comunità partenopee promuove processi inclusivi e progetti di sostegno ad ampio raggio: ecco l ‘esperienza de “La Scintilla” , a pochi passi dalla comunità ” La Crisalide”.

Premessa

La cornice storica generale: luogo, tempo e ispirazione.

Il Pio Monte della Misericordia è una delle più rilevanti e anche istuzioni benefiche napoletane. Di ispirazione cattolica e nata con il preciso obiettivo di organizzare le e attività assistenziali gestire i fondi benefici destintia ai meno abbienti, continua ancora oggi ad impegnarsi in diverse opere di assistenza e di beneficenza, tra le quali il sostegno ad alcune associazioni che si occupano di persone in difficoltà. Sede dell’istituzione è un palazzo seicentesco che sorge in una pioresca via nel cuore di Napoli e che ospita al suo interno una chiesa in cui conservata la tela “Le Sette opere di Misericordia” di Caravaggio (1606-1607), simbolo e sintesi dello spirito compassionevole che anima le opere di carità verso il prossimo:

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1. “Visitare i carcerati”

2. “Vestire gli ignudi”

3. “Curare gli infermi”

4. “Dar da bere agli assetati”

5. “Dar da mangiare agli affamati”

6. “Visitare i carcerati”

7. “Seppellire i morti”

Il palazzo, progettato dall’ architetto Francesco Antonio Picchiatti, oltre a nascondere al suo interno l’elegante chiesa barocca a pianta centrale, in cui è possibile ammirare dal vivo la grande tela di Caravaggio e altri capolavori di scultura e pittura napoletane, custodisce, al primo piano, la Quadreria con diverse opere di insigni pittori italiani e stranieri dal ‘500 all’800. Il palazzo, la Chiesa e la Quadreria costituiscono un complesso storico e artistico di grande bellezza, che consente di rivivere le atmosfere di questa antica istituzione benefica con i suoi alti soffitti, enormi finestre, corte interna, arredi, opere e lasciti del tempo. In tale contesto ha sede la Scintilla.

La Scintilla: sede, quartiere, ospiti e filosofia dell’intervento

L’ Associazione ONLUS “La Scintilla”ha sede nella zona della stazione di Napoli,presso i locali concessi in comodato d’uso gratuito dal Pio Monte della Misericordia in Via dei Tribunali 253. Tali locali ospitano altresì una pinacoteca, un museo (quadreria) e la casa famiglia. Claudia Novello, responsabile dei progetti e dell’amministrazione della Scintilla, ci racconta la nascita dell’Associazione.

“La Scintilla nasce nel 1989per iniziativa di un gruppo di famiglie e di amici di persone diversamente abili. I soci fondatori, conosciutisi nell’ambito del movimento di ispirazione cattolica “Fede e Luce”, condividono fin dall’inizio, proprio grazie a tale percorso religioso comunitario di condivisione e testimonianza evangelica, gli stessi ideali e intenti. Tale dimensione unitaria li contraddistingue tuttora, nonostante i cambiamenti intercorsi nel tempo. La Scintilla, nello specifico, nasce con l’intento di realizzare una struttura alternativa alle residenze per disabili a carattere prevalentemente ospedalizzante presenti nel territorio. Filosofia dell’intervento è l’affiancamento alla famiglia del disabile nei differenti compiti evolutivi, senza la pretesa di sostituirsi ad essa, ed il supporto ai loro bisogni assistenziali ed educativi offerto attraverso 1)un servizio di semiresidenzialità in un centro diurno, 2)laboratori,3)inserimento lavorativo, con la possibilità, una volta create le premesse e le condizioni adatte, di un’accoglienza residenziale.Attualmente le persone ospiti sono 8, di età compresa tra i 26 e i 53 anni i quali, provenendo da quartieri diversi da quello in cui la Scintilla ha sede -un’area nota per l’incidenza della camorra per l’evidenza di situazioni di disagio e degrado-,usufruiscono di un servizio di trasporto e di accompagnamento al centro. L’ associazione tuttavia, pur occupandosi prevalentemente di persone che non abitano nella stessa zona in cui  opera e consapevole delle peculiarità del territorio, ha deciso di aprirsi il più possibile al quartiere e di tessere una rete con e per i ragazzi e le ragazze della zona, diversificando e ampliando l’offerta di laboratori, in modo da consentire la partecipazione degli ospiti della Scintilla insieme ai residenti dell aborgata. Nella giornata di oggi, ad esempio, (17 gennaio 2016)i ragazzi presenti al laboratorio creativo sono stati 20”.

 Giovani e adulti: gli ospiti e il “dopo di Noi”:

Gli ospiti sono ormai tutti giovani adulti o adulti. Le loro famiglie stanno invecchiando;l’associazione, che non ha convenzioni,utilizza i contributi delle famiglie e di benefattori (spesso amici delle famiglie o soci). Solo recentemente,dopo la presentazione del progetto “Casa Famiglia La Scintilla”, ha beneficiato del contributo della Regione Campania per il “Dopo di Noi”. Al momento, l’attività principale della Scintilla è l’accoglienza degli ospiti da lunedì al venerdì,con rientro in famiglia nel weekend.L’associazione, che opera ormai da 27 anni, ha ben chiaro il modello operativo che la presidentessa(sempre la stessa dalla nascita della Scintilla) oggi ottantaseienne, da sempre sostiene e cosi definisce : creare un “dopo di Noi” anche il “durante noi”. Tale pensiero ha permesso all’associazione di impostare interventi e condizioni utili a preparare tutti gli ospiti al  “dopo di Noi”- alla separazione dal nucleo familiare originario-in modo graduale e progressivo: la trasformazione da centro diurno a residenziale è avvenuta inizialmente per rispondere a situazioni d’emergenza (malattie o viaggi dei genitori);progressivamente l’associazione ha predisposto il centro per la residenzialità da lunedì a venerdì e attualmente il progetto è rivolto ad una residenzialità settimanale, stabile e continuativa.Tale percorso di separazione graduale orientata al “dopo di noi” si è rivelato doloroso e faticoso sia per i genitori che per i ragazzi. La fatica e il dolore, tuttavia, sono state costantemente sostenute e risignificate dall’ associazione, che riafferma e avvalora con risolutezza l’obiettivo:non solo garantire un processo graduale e delicato di distacco, ma soprattutto permettere la costituzione di due famiglie (famiglia di origine e comunità) che, occupandosi entrambe del ragazzo, siano in grado di assicurare la continuità di un progetto di vita all’interno di un contesto protettivo “allargato” e attento ai bisogni e alle potenzialità delle persone con disabilità prese in carico. In tal senso, il rapporto con i fratelli e le sorelle degli ospiti è un aspetto fondamentale del lavoro svolto dall’associazione: attraverso momenti di incontro serali, la Scintilla sostiene i fratelli e sorelle di persone con disabilità nella delicata fase di acquisizione della consapevolezza che l’avvicinarsi  di una tappa del ciclo di vita dolorosa (l’anzianità e la futura perdita dei genitori)implica una maggiore assunzione di  responsabilità nell’accompagnamento del fratello e/o sorella disabile nella fase adulta. Nello specifico, la separazione dalle sorelle, che spesso svolgono un ruolo di maternage nei riguardi del fratello o della sorella disabile, se non sostenuta e resa graduale, rischia di essere vissuta come un rifiuto penoso e/o abbandonico. L’obiettivo degli incontri con i fratelli e le sorelle è, dunque, alleviare il loro sentimento di solitudine, affanno e preoccupazione,restituendo loro l’idea che l’associazione è un luogo di vita inclusivo e animato da un progetto comune di cura dei propri cari, in un’ottica di condivisione e collaborazione.

Attività e laboratori interni ed esterni alla comunità

In un’ottica centrata sull’accoglienza, sull’apertura all’esterno, sull’inclusione e sulla socializzazione, la Scintilla opera ogni giorno, all’interno del contesto territoriale,per una maggiore interazione e integrazione dei propri ospiti con i ragazzi e le ragazze del quartiere, spesso giovani che frequentano ancora la scuola.Per conseguire tale obiettivo, l’associazione ha attivato, allestendo alcuni spazi all’interno del palazzo in cui ha sede, diversi percorsi:

-presso la casa delle arti e dei mestieri promuove laboratori artigianali per il recupero delle antiche tradizioni napoletane: Mosaico, Restauro e doratura del mobile, Cucina, Falegnameria e scenografia presepiale, Scultura presepiale stile ‘700, Liuteria, Sartoria, Disegno e pittura accademica, Recupero e decoro di materiali da riciclo, Teatro, restauro dei metalli, della carta pesta, della plastica, della ceramica e dei materiali lapidei, scrittura creativa. Obiettivo dei corsi è tentare di arginare il fenomeno e gli effetti negativi della dispersione scolastica,offrendo ai ragazzi e alle ragazze una possibilità di formazione professionale in vista di un futuro inserimento lavorativo.

- presso la sede del museo vi è una Quadreria in cui sono custoditi ed esposti quadri di pittori napoletani. In tale spazio sono state avviate alcune attività che richiedono il coinvolgimento e la collaborazione degli ospiti della Scintilla al bookshop: fornire informazioni ai turisti o condurre una volta al mese visite guidate per gruppi“speciali” di amici o anziani.

La Scintilla sta inoltre progettando l’apertura di punto ristoro all’interno del palazzo e l’attivazione di un laboratorio di scrittura, illustrazione e pubblicazione di libri di favole da destinare alla vendita all’interno una libreria per bambini.

Al suo interno, invece, l’associazione ha attivato laboratori di musica, canto, teatro, e diversi laboratori artigianali, realizzando un’esposizione permanente dei lavori realizzati nel tempo: manufatti in legno, ceramica, stoffa, decorazioni, presepi.Obiettivo di tali attività è incentivare l’apertura della comunità verso il territorio, e viceversa, attraverso lo scambio e/o la vendita di manufatti e prodotti nei negozi del quartiere, o la realizzazione di oggetti destinati ad occasioni speciali: decorazioni natalizie, bomboniere, presepi.Il ricavato delle vendite viene utilizzato per finanziare nuovi progetti o retribuire i conduttori dei laboratori o gli/le insegnanti di canto e di teatro. Tale progettazione delle attività e la conseguente raccolta fondi avviene in un’ottica di autofinanziamento di autoproduzione tali da garantire un’autonomia economica (sono studiate e utilizzate per la realizzazione dei progetti le tecniche di foundraising e crowfounding).La Scintilla organizza inoltre diverse attività per i suoi ospiti: oltre al coro, attivo da tempo e composto da 17 persone, l’associazione sta lavorando alla realizzazione di uno spettacolo teatrale condotto da un regista professionista. Le esibizioni corali e teatrali regalano uno spazio di visibilità non solo all’associazione e al suo lavoro, ma anche ai suoi ospiti e alle loro vite, generando processi di inclusione, socializzazione e condivisione.Tale visibilità, tesa ad informare, dare spazio, valorizzare le competenze e le risorse di ciascuno, si avvale anche dei social (Pagina face book della Scintilla https://it-it.facebook.com/lascintilla.onlus.3 )

 La quotidianità da lunedì a venerdì,il gruppo operatori e i volontari:

L’articolazione della giornata è tipica di una piccola comunità: i ragazzi, sostenuti da un operatore, organizzano il tempo della quotidianità – la spesa, la cucina, le pulizie domestiche e l’igiene personale- e gestiscono gli appuntamenti delle varie attività, sia interne che esterne all’Associazione. All’interno della comunità lavorano stabilmente 3 operatori, affiancati da quattro operatori part-time con diversi inquadramenti, in modo da garantire un turn over adeguato e adatto ad alleggerire il carico lavorativo di chi è presente in struttura per un maggior numero di ore, scongiurando l’insorgenza di fenomeni di burnout. Nell’arco della giornata un operatore si occupa dei laboratori mentre altri due operatori sono presenti in casa. Attualmente, nei weekend la Scintilla non eroga alcun servizio.L’associazione dispone anche di numerosi volontari: la maggior parte di loro sono anziani in pensione in grado di dedicare più tempo agli ospiti della Scintilla. L’Associazione ha scelto di inserire i volontari unicamente all’interno delle attività laboratoriali diurne e non nel contesto residenziale, al fine di rispettare e preservare l’atmosfera familiare e intima creata nel corso del tempo con i ragazzi che vivono in comunità.Tale scelta non incide negativamente sulla possibilità di creare relazioni significative tra volontari e ospiti della Scintilla: la pazienza e la cura che mostrano nei confronti dei giovani e degli adulti accolti assicurano sostegno, protezione, reciprocità, lo sviluppo e il potenziamento della abilità prosociali, l’arricchimento dei legami.

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