Invisibili – Non è un viaggio, è una fuga. Storie di ragazzi che arrivano soli in Italia

invisibili

 

 

 

 

 

 

 

Regia: Toni Trupia e Mario Poeta

Genere: Documentario, Cortometraggio

Tipologia:  Immigrazione, MSNA

Origine: Realizzato per UNICEF Italia

Anno: 2016

Trama:«Sono un bambino, ho paura». Abdul, sedici anni, s’accende una sigaretta mentre stringe a sé due sacchetti di plastica blu. Con lui Fathi, Ibrahim, Mohammed, bambini costretti a vivere per strada e a vendere il loro corpo per non morire di fame. Vittime di pedofili nel centro di Roma, cuore d’Italia. Invisibili tra viaggiatori distratti e pellegrini. I sogni infranti e le paure raccontate in presa diretta, scendendo nei cunicoli maleodoranti in cui dormono, arrotolati in coperte sporche e bucate, fagotti buttati tra i sacchetti della spazzatura, con i topi che ogni notte provano a infilarsi nei loro pantaloni. Storie di figli i cui genitori si sono indebitati per raccogliere le migliaia di euro che servono per imbracarsi verso un futuro migliore. Ragazzini traditi dal viaggio di violenza che affrontano da soli. Alle loro spalle lasciano macerie, guerre, ma anche affetti e, da una tragedia apparentemente scampata, ne trovano un’altra. Piccoli schiavi persi nella violenza. I segni di calci e botte sul corpo di Gloria, considerata solo merce da usare e gettare, il coraggio di Joy scappata dalle mani della sua sfruttatrice che oggi urla: «Non consiglierei a nessuno di venire in Europa». E poi c’è chi aspetta. Ebrima lo fa da mesi e chiede un’unica cosa: «Non voglio stare qui, nel centro, a mangiare con i soldi di qualcun altro. Voglio i miei documenti perché altrimenti non posso trovare un lavoro». E chi si sente «un ragazzo fortunato» perché, come Menga, ha trovato una famiglia in cui «l’integrazione è una bellissima parola, è una ricchezza la diversità». E chi come Michele scappa e basta. Senza sapere dove andare.

Recensione: Ascoltando le testimonianze di questi minorenni, veniamo a conoscenza di privazioni e violenze spaventose, di viaggi che durano anche anni, di sacrifici indicibili compiuti per un’unica speranza: quella di avere una nuova opportunità per vivere e aiutare le proprie famiglie rimaste nei paesi di origine. Non dobbiamo mai dimenticare che gli adolescenti che affrontano simili prove sono ancora bambini, esattamente come i nostri.

Da gennaio ad ottobre 2016, stando ai dati del Ministero del Lavoro, oltre 22mila minori non accompagnati sono stati registrati in Italia. Bambini di cui spesso si perdono le tracce. Solo quest’anno 6.500 risultano irreperibili. Uno su tre fugge dai centri d’accoglienza. Molti cercano di raggiungere parenti e amici nel nord Europa, tenendosi stretto il fogliettino con i numeri da chiamare. Fuggono per trovare un lavoro e iniziare a mandare anche pochi spiccioli ai familiari.  Sono loro i più a rischio e i più vulnerabili tra i migranti e la criminalità ne ha fatto un affare.

Un viaggio che è una fuga. Un’emergenza trascurata. Un’indagine sul campo che documenta la violenza subita, vista con gli occhi dei bambini violati.

A. C.

 

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