La responsabilità dell’operatore sociale

Relatrice: F. Ventura

Il seminario è stato suddiviso in due parti.

Inizialmente l’attenzione è stata posta sui diversi profili di responsabilità che possono emergere nell’ambito della professionalità dell’ operatore sociale:

  • civile
  • penale
  • contrattuale
  • amministrativa
  • disciplinare

Dopo una breve introduzione sui diversi profili amministrativi i partecipanti hanno ragionato insieme al relatore su alcune tematiche quali l’assunzione di responsabilità in equipe, i sistemi di deleghe, le questioni connesse al diritto di accesso agli atti.

La prima parte dell’incontro ha visto porre l’attenzione sugli elementi  ed i richiami contenuti nel Codice deontologico dell’assistente sociale con particolare approfondimenti rispetto al segreto professionale, al segreto d’ufficio nonché il diritto alla privacy.

Queste riflessioni hanno fatto da “ponte” per comprendere anche i profili penalistici emergenti e strettamente collegati agli obblighi di denuncia (ed anche l’obbligo di referto), l’astensione della testimonianza propria della posizione di pubblico ufficiale e dell’incaricato di pubblico servizio, ma anche degli obblighi che come lavoratore e cittadino potrebbero emergere. E’ necessaria la costante ricerca di equilibri tra la tutela della privacy e la tutela dei minori, avendo a volte il coraggio di vincere stereotipi e resistenze per cogliere il dovere professionale della denuncia di ciò che si configura come una violazione della protezione dei minori.

Per poter bene comprendere quanto esposto è stato necessario approfondire le nozioni generali richiamate :

  • La notizia di reato
  • La denuncia, la querela ed il referto
  •  La procedibilità: Reati perseguibili d’ufficio , Reati perseguibili a querela
  • La differenza tra reati comuni e reati propri
  • Le segnalazioni alla procura minorile, le informative di reato e gli esposti

Infine si è discusso sul rapporto tra l’assistente sociale con le figure endo ed eso processuali quali: i difensori e la polizia ( in sede di indagini), i giudici e le parti processuali.

La seconda parte dell’incontro ha toccato prevalentemente temi di natura civilistica; approfondendo il ruolo dell’assistente sociale nel procedimento interno al Tribunale dei minorenni passando attraverso gli istituti giuridici e le “posizioni di responsabilità codificate”: genitori, educatori, affidatari, collocatari, tutori, curatori ,etc…

Partendo da un inquadramento generale e storico della figura dell’assistente sociale si è giunti a comprendere –anche attraverso l’evoluzione normativa- i tratti salienti e peculiari della figura professionale nel suo ruolo anche istutuzionale.

Ricollegandoci poi alla prima parte dell’incontro si è potuto scorrere la dinamica del Procedimento innanzi al TM dalla denuncia/segnalazione all’apetura del procedimento, passando attraverso l’approfondimento ed il ruolo della Procura. Sono stati poi approfonditi i diversi ambiti di operatività del TM (civile, penale ed ammnistrativa) ed il ruolo dell’AS nelle diverse fasi:

  • fase istruttoria
  • fase di esecuzione dei provvedimenti

Tali argomenti hanno favorito una digressione sulle criticità che potrebbero delinearsi avanti al, spesso apparente, conflitto tra la funzione di aiuto/sostegno e quella di controllo da parte dell’AS soprattutto in ambito minorile su mandato dell’autorità giudiziaria. Gli studenti hanno potuto ben dialogare e riflettere sulle esperienze e le strategie di approccio professionali necessarie in questo delicato bilanciamento. E’ vero che l’Assistente Sociale interviene in un nucleo su mandato del Tribunale, ma è anche vero che il dispositivo giudiziario non deve togliere umanità e specificità all’intervento sociale.

Si è poi passati a comprendere a grandi linee i contenuti dei procedimenti civili di volontaria giurisdizione, i procedimenti civili contenziosi , i procedimenti di adozione nazionale ed internazionale, i procedimenti volti all’accertamento dello stato di abbandono e la dichiarazione di stato di adottabilità.

Sono stati approfonditi infine i temi e le relative nozioni di:

  • limitazione della potestà genitoriale e l’affido
  • l’affidamento dei minori ai servizi sociali
  • titolarità ed esercizio della potestà genitoriale
  • i provvedimenti a tutela del minore
  • tutore, curatore, curatore speciale, tutore volontario
  • la rappresentanza del minore in giudizio
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