Life,animated

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Regia: Roger Ross Williams

Genere: Documentario

Tipologia: Disabilità

Interpreti: Jonathan Freeman,  Gilbert  Gottfrie, Owen Suskind, Ron Suskin

Origine: USA

Anno: 2016 ( In Italia 2017)

 

Trama: All’età di tre anni, un chiacchierone ed energico bambino di nome Owen Suskind smise di parlare, perdendosi in un autismo apparentemente senza via d’uscita fino a quando non scoprì i film Disney che trasformò in un linguaggio per esprimere l’amore, la perdita, la parentela e la fratellanza, riconnettendosi con l’amore della famiglia e il resto del mondo. Life, Animated racconta la straordinaria storia di Owen, di come abbia trovato nell’animazione Disney un percorso di linguaggio e un quadro per dare un senso al mondo.

Recensione: La trama è la storia vera del precorso di Owen, che a 3 anni ha iniziato a mostrare i primi sintomi del proprio autismo e presto, attraverso il cinema e la fantasia, ha trovato una strada per affrontarlo. Una storia di formazione emozionante che mostra il viaggio di Owen dalla giovanissima età sino ai suoi primi passi verso l’indipendenza, con il conseguente ingresso nella società.“Owen – racconta il padre – era rimasto in silenzio per anni, era considerato uno scarto della società e ritenuto inguaribile, mi dicevano ‘Non farti illusioni. Potrebbe non parlare mai più. Probabilmente dovrai ricoverarlo’. E tutto a un tratto ecco che riemerge, come dice lui ‘una comparsa’ che ha trovato il suo eroe interiore. La domanda – si chiede Ron Suskind – è: un libro come quello che abbiamo scritto e ora un film, ci avrebbero aiutato 15 anni fa, quando a Owen fu diagnosticato l’autismo? Quando avevamo solo paura, eravamo confusi ed era un vero inferno, non sapendo quello a cui stavamo assistendo né cosa fare. Naturalmente la risposta è sì”.Owen è una persona unica per molte ragioni, prime fra tutte la sua apertura emotiva e la sua scrupolosa onestà. La sua visione del mondo è straordinaria perché è sgombra dalle molte convenzioni sociali il cui scopo primario è limitare il comportamento e frenare la spontaneità.  Ciò che Owen ha fatto semplicemente vivendo la sua vita immerso in miti e favole è stato trovare un modo per dissezionare il mondo, e nel farlo è arrivato a una comprensione incredibilmente saggia della condizione umana. Quello che Owen trae da queste storie classiche è una comprensione del mondo che è profonda e completa quanto stimolante e istruttiva. Troppo spesso il mondo guarda in cagnesco le persone che escono fuori dai confini delle convenzioni della società. Questo film parla proprio del guardare a uno di questi outsider fin nel minimo dettaglio, ma dall ’interno e guardando verso fuori, al mondo”.

A. C.

 

 

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