25°Giornata internazionale dei diritti dei bambini e delle bambine: presentazione del manuale “I diritti dei minori”e il diritto alla memoria

Nell’ambito degli eventi organizzati oggi , 20 Novembre 2014, e nei  giorni a seguire, in tutta Italia in occasione della Giornata internazionale dei diritti dei bambini e delle bambine e del 25° anniversario della Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, il Master “Tutela diritti e protezione dei minori”  dedicherà  alla memoria di Sara Cesari, studentessa ventenne di Scienze dell’Educazione a Ferrara

prematuramente scomparsa a seguito di un incidente stradale di ritorno dal lavoro, che alternava allo studio per sostenere i suoi più giovani fratelli, la serata di presentazione del manuale “I diritti dei minori”, da qualche giorno disponibile nelle librerie, che si terrà il prossimo 11 dicembre alle ore 17.30 presso la libreria IBS di Ferrara, Piazza Trento e Trieste 1.

Il diritto alla memoria, come il diritto alla vita, all’esistenza, è  diritto primario da garantire e tutelare.E di tutela e protezione dei diritti dei più piccoli da anni si occupa il  Master a distanza di I livello “Tutela, diritti e protezione dei minori” dell’Università di Ferrara, diretto da Paola Bastianoni, docente di Psicologia dinamica.

Dall’esperienza di questo pluriennale lavoro esce ora, per i tipi delle edizioni junior-Spaggiari edizioni, un manuale realizzato dai vari docenti del Master, I diritti dei minori. Percorsi di tutela e protezione, curato da Paola Bastianoni e da Maria Teresa Pedrocco Biancardi, psicologa e psicoterapeuta CISMAI. Il volume è il primo titolo di una collana che porta la stessa denominazione del Master e alla cui direzione a Bastianoni e Pedrocco Biancardi si associa Luigi Fadiga, Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza dell’Emilia Romagna. Scopo generale della collana è dare voce a manuali e monografie redatti con intento interdisciplinare e destinati a promuovere la conoscenza e il rispetto per ogni soggettività in ogni ambito sociale: famiglia, scuola, tribunali, contesti residenziali alternativi alla famiglia. Tra i diversi scopi perseguiti si segnalano tra gli altri: sviluppo di una cultura relazionale centrata sull’accoglienza e il rispetto della soggettività umana; sensibilizzazione dei professionisti che si occupano a vari livelli della realtà minorile; offerta di strumenti di valutazione e di capacità integrate a operatori sociali, educatori, insegnanti, psicologi, giuristi, volontari, studenti di scienze umane, ecc.

Come si legge nella prefazione al manuale, “il volume intende offrire un’occasione per riflettere sulla rilevanza culturale che hanno assunto alcuni cambiamenti importanti avvenuti nella nostra società, dalle molteplicità familiari esistenti oggi alle dinamiche che riguardano le diverse forme di genitorialità, che necessariamente richiedono una rivisitazione e un’integrazione di modelli di lettura, di criteri di prevenzione e intervento per sostenere bambini e genitori”. Con lo scopo di “favorire l’affermazione di una cultura che sappia promuovere e sostenere i diritti dei minori nel rispetto della specificità di ciascun individuo, della sua appartenenza familiare, del suo credo religioso, del suo orientamento sessuale e dei suoi desideri di progettualità, affinché ogni bambino abbia la reale possibilità di accedere a un contesto sociale che si faccia garante dei suoi diritti”.

L’indice è variamente articolato. La prima parte affronta il tema dei diritti dei bambini con contributi di Paola Bastianoni (I diritti relazionali dei minori), Stefania Guglielmi (I diritti dei minori nell’ordinamento giuridico italiano), Chiara Baiamonte (La tutela della soggettività di genere in infanzia e adolescenza), Stefania Guglielmi (I diritti negati ai minori nelle famiglie omogenitoriali). La seconda parte è dedicata alle dinamiche familiari e alla protezioni dei minori con interventi di Paola Bastianoni (Le famiglie oggi: compiti e processi di protezione), Maria Teresa Pedrocco Biancardi (L’epidemia nascosta: forme insospettabili di maltrattamento familiare), Licia Barrocu (Sostenere le famiglie dei minori nelle separazioni), Gloria Soavi (La tutela dei bambini nelle simulazioni di violenza domestica). La terza parte infine si occupa dei contesti di tutela dei minori proponendo capitoli di Alessandro Chiarelli (Il ruolo delle forze dell’ordine nella tutela dei minori), Dina Galli (La rete dei servizi a tutela dei diritti dei minori), Daniele Seragnoli e Michalis Traitsis (Il ruolo del teatro nell’esperienza educativa dei minori: aspetti metodologici e obiettivi pedagogici), Giuseppe Scandurra (Quali diritti per i minori stranieri? La “seconda generazione” a Bologna).

Contributi, come scrive Luigi Fadiga nell’introduzione, che appartenendo ad autori di diversa formazione, provenienza e settore scientifico e professionale, a prima vista potrebbero apparire di non facile collegamento gli uni con gli altri. Tuttavia in realtà esiste un filo rosso non esile, ma molto solido: “quello del diritto, anzi quello dei diritti”. Che non sono i diritti in genere, ma quelli specifici del fanciullo definiti dalla Convenzione delle Nazioni Unite del 20 novembre 1989, poi ratificata dall’Italia nel 1991 con una legge che disgraziatamente, come osserva lo stesso Fadiga, “stenta ancora a trovare applicazione quotidiana piena e convinta da parte delle istituzioni statali, regionali e locali, da parte della pubblica amministrazione, della sanità, della scuola, della stessa magistratura in alcune sue pronunce e, in ultimo, anche da parte delle persone singolarmente considerate nella loro vita privata e familiare”.C’è da augurarsi che l’impegno dell’Università di Ferrara, con il suo Master e questo primo volume che ne deriva, possa contribuire a una maggiore sensibilizzazione e a una presa di coscienza che favoriscano una inversione di rotta. Come anche dimostrano l’immagine di copertina (la matrioska, scelta da Urie Bronfenbrenner, ideatore dell’ecologia dello sviluppo umano, a dimostrare i diversi livelli interconnessi di tale sviluppo: micro, meso, eso e macrosistema), e la dedica del manuale, anch’esso dedicato alla memoria di Sara Cesari.

 

 

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