Sarà un paese

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Regia: Nicola Campiotti

Genere: Documentario

Tipologia: Migranti

Interpreti: Elia Saman, Raffaele Guarna, Matilde Gardini, Graziella Marota, Anok Deb

Origine: Italia

Anno: 2014

 

Trama: Sulle tracce dell’eroe fenicio Cadmo, cui il mito attribuisce l’introduzione in Grecia dell’alfabeto, Nicola, trentenne incerto sul futuro, e il fratello Elia, dieci anni, intraprendono un viaggio in Italia alla ricerca di un nuovo linguaggio, per ridare alle cose il loro giusto nome e restituire un senso alle parole. In questo peregrinare, fatto di volti e luoghi, realtà dolorose e memorie storiche, la strada diventa percorso di formazione e insieme di esplorazione immaginaria. Al confine tra documentario e finzione, il film racconta le speranze del Paese che sarà.

Recensione: Sarà un paese è un docu-film che non lascia indifferenti proprio perché racconta il nostro paese attraverso il punto di vista e gli occhi di un bambino di 10 anni, Elia, che assieme a suo fratello Nicola, trentenne come ce ne sono tanti, troppi in Italia, laureato, di belle prospettive ma senza lavoro, parte per un viaggio alla scoperta dei luoghi e dei posti di questa Italia in ginocchio. Campiotti adotta i codici del mito e del gioco. Elia diventa così un moderno Cadmo, l’eroe fenicio fondatore della città di Tebe e inventore dell’alfabeto, che abbandona la sua terra per andare a cercare la sorella Europa, rapita da Zeus. Gli occhi di Elia scoprono così  l’Italia delle diversità religiose, dei paletti al processo d’integrazione, l’Italia della disoccupazione, dei giovani che fuggono all’estero, l’Italia privata dei diritti. La misera realtà diventa una scintilla nella fantasia di Elia i cui occhi, nonostante tutto, continuano a guardare le cose con la brama e il desiderio del fanciullo. È qui che Campiotti riesce nel suo intento, non limitandosi ad un semplice documentario sulle cose che non funzionano: lo sguardo del bambino diventa infatti lo sguardo dell’artista che crea e distrugge ciò che ha davanti e che segue l’istinto della propria curiosità. La purezza di Elia è in netta contrapposizione con lo sguardo di chi guarda l’Italia con rassegnazione. Su questa dicotomia si sviluppa il viaggio di Nicola e Elia, in cui l’alfabeto inventato da Cadmo torna utile per elencare i grandi temi fondamentali per la (ri)costruzione di un paese civile. Alla fine, dopo tanto girovagare, gli occhi di Elia trovano quello che cercavano, ovvero la virtù ancora viva e presente da qualche parte. In questo paese ci sono ancora cose che funzionano. Il film è quasi interamente girato con dispositivi leggeri, in modo da favorire la fluidità delle riprese a mano; nella capacità di mescolare documentario e finzione, inchiesta e narrazione. Sarà un paese è un film dal forte impatto sociale: non a caso è stato scelto dall’Unicef come film da proiettare durante la Giornata Mondiale del Bambino. La funzione educativa, per i ragazzi, è fondamentale. Saperla mischiare con il racconto mitico e con la fantasia è la strada migliore che si possa percorrere.

A. C.
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