Sognando Beckam – Bend It Like Beckham

Sognando beckham

 

Regia: Gurinder Chadha

Genere: Commedia

Tipologia: Differenze di genere

Interpreti: Parminder K. Nagra, Keira Knightley, Jonathan Rhys Meyers, Anupam Kher, Archie Panjabi, Shaznay Lewis, Frank Harper, Juliet Stevenson, Shaheen Khan, Ameet Chana, Kulvinder Ghir, John Barnes, Poojah Shah, Paven Virk, Preeya Kalidas, Trey Farley, Saraj Chaudhry, Imran Ali, Havey Virdi, Ash Varrez, Shobu Kapoor, Zohra Sehgal, Gary Lineker, Alan Hansen

Origine: Regno Unito, Germania, Usa

Anno: 2002

 

 

Trama: Jess ha diciotto anni, gioca a calcio come il suo idolo Beckham e vorrebbe diventare una stella del football. Ma c’è un problema, Jess è una ragazza e per di più di origine indiana, quindi la sua famiglia ha ben altri progetti in serbo per lei. Insieme alla sua amica Jules, anche lei appassionata di calcio, stanno per raggiungere il sogno di andare a giocare negli Stati Uniti ma qualcosa va storto…

Recensione: Con una struttura narrativa, uno svolgimento e dei personaggi prelevati dal cinema indiano ma uno svolgimento e una sceneggiatura perfettamente britannici (oltre ad un titolo da facile esportazione), Sognando Bekcham è stato il primo esperimento di grande successo di unione tra commedia indiana e cinema britannico, condotto dalla anglo-indiana Gurinder Chadha.
La parte più interessante di questo film altrimenti estremamente noto e piegato su dinamiche e archi narrativi convenzionali (com’era giusto visto l’obiettivo), è la maniera in cui Chadha e la sua squadra di sceneggiatori siano riusciti a tradurre nei meccanismi, ritmi e tempi del cinema britannico quel che il cinema indiano in decenni di evoluzione solitaria aveva sviluppato in termini di strutture narrative.
Giocando su un doppio registro con una protagonista indiana la cui linea narrativa è pienamente bollywoodiana (genitori vecchio stampo che le impediscono di far quel che vuole, un matrimonio imminente e la necessità di mediare tra tradizione, etica e vita moderna) e una inglese dall’arco narrativo più spigliato (un rapporto più diretto con i parenti, maggior interesse sulla storia d’amore con l’allenatore e un vago accenno di inserimento in un contesto sociale più ampio), Sognando Beckham tiene a lungo il piede in due staffe, fino a che non fonde le due trame cercando di portare i due pubblici a cui si rivolge verso il medesimo fine.
Alla fine il film propende più per un tono indiano e si ha l’impressione che sia una maniera per colpire più Bollywood che lo spettatore occidentale, tuttavia ad oggi rimane come uno dei primi accenni di cinema pensato per un grande pubblico “mondiale”, di fusione di diverse mitologie legate ai medesimi valori (la formazione di un’adolescente, la necessità di confrontarsi con i genitori) in un lungometraggio dalla forte coerenza stilistica. In seguito molti altri paesi e cinematografie hanno tentato altrettanto, cioè di raccontare il fondersi di culture all’interno degli stati occidentali fondendo i rispettivi stili filmici ma senza mai riuscirci davvero o trovare il successo della commedia di Gurinder Chadha.

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