Uno sguardo su:

Santa Muerte, di Marcus Sedgwick, per Pelledoca Editore, Copertina Bebung

Trentasei ore per salvare quattro vite. La tua, quella del tuo miglior amico, quello della sua compagna, e tua amica, e del bambino che porta in grembo. Il nuovo libro di Marcus Sedgwick propone un plot inarrestabile giocato su un intreccio sviluppato magistralmente. Scritto nel 2015 ma edito in Italia solo nel 2019 è entrato nella terzina dell’ultimo premio Andersen.

Siamo ai giorni nostri a Juarez, in Messico al confine con gli Stati Uniti, una cittadina dimenticata dalla vita dove Antonio, il nostro protagonista, vive alla giornata. Il confine è quello che ben conosciamo, tracciato da un muro invalicabile, che ha reso ancora più difficile la speranza in un futuro non violento per i messicani più poveri e su cui il cartello sta lucrando con sempre maggior intensità. Un teatro violento a cielo aperto in cui la legge del più forte fa parte del dna locale, perché qui tutto è in mano ai gruppi malavitosi. Non hai possibilità di vita se non fai parte del cartello o della polizia. Solo sopravvivenza e speranza di non infastidire lo sguardo dei più forti.

La vita di Antonio va avanti così tra mille espedienti per raggranellare qualche pesos e le notti insonni nella sua baracca, una tomba di lamiera alla luce del sole.

Tutto scorre lento sino a quando dal nulla appare Faustino, uno suo amico d’infanzia e quasi fratello. Ha bisogno d’aiuto perché ha rubato al cartello i soldi per poter superare il confine insieme alla sua compagna e vuole l’aiuto per rimpiazzarli. Per farlo però ha tempo sino all’indomani. Non un minuto ne un secondo di più. E per farlo c’è solo un modo: la cavalera.

Un gioco di carte, che ricorda il blackjack, in cui Antonio è maestro. Il nostro protagonista però sa che se inizierà a giocare non potrà più smettere e nulla sarà più come prima.

Inizia così una partita con la morte, di cui la copertina è foriera, e con la vita. Una danza continua in cui la fortuna, la follia e il coraggio rilanciano costantemente il nostro Antonio tra eros e thanatos, tra desiderio di una vita migliore e l’ultimo passo della pace assoluta.

La realtà disarmante, estrema, in cui è ambientato il romanzo permettono a Sedgwick di trasformare la morte, Santa Muerte, nel personaggio con cui Antonio dialoga, senza che questo colori di tinte horror o fantastiche. In un luogo simile la triste mietitrice è palpabile, visibile tra le rifrazioni della calura. Un libro crudo che apparentemente non lascia speranze, ma forse proprio nel suo essere spietato e sincero permette di interrogarsi realmente su ciò che concretamente potremmo fare nel nostro quotidiano, sul valore delle nostre scelte, sul significato di parole come necessità, bisogno, etica, eroismo. Perchè Sedgwick è riuscito in pochissime pagine a condensare le grandi domande della vita. Un romanzo che ti mette all’angolo e non ti fa respirare, da cui è difficile staccarsi prima di arrivare all’ultima mano della partita.

Per approfondire…

L’autore: 

L’ìllustratore della copertina:

Casa editrice:

Fascia d’età:

  • dai 14 anni un su

Rilanci:

  • Giuseppe Fenoglio, Una questione privata, Einaudi
  • Stephen King, La lunga marcia, Mondadori
  • Clint Eastwood, Gran Torino, 2008
  • NIck Cave and The Bad Seeds, Skeleton Tree, Bad Seed Ltd, 2016. Si tratta dell’album prodotto da Nick Cave l’anno dopo la morte del figlio quindicenne nel 2015. Da ascoltare anche Ghosteen, secondo album che completa il lavoro.